Parliamo di un problema che riguarda le donne : la CELLULITE
Uno dei modi migliori per contrastare la cellulite è sicuramente 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀, ma c’è da tener presente che non tutta l’attività fisica risulta utile a questo scopo.
Le attività ad alta altissima intensità ad esempio, sono sconsigliate, in quanto portano alla formazione di acido lattico, che ha effetti negativi sulla circolazione e sull’ossigenazione dei tessuti (principale causa dello sviluppo di cellulite)
Per questo motivo, attività come la corsa veloce, lo spinning o il sollevamento pesi, possono essere addirittura controproducenti.
I ripetuti impatti sul terreno esercitati dalla corsa possono causare delle micro lacerazioni alle membrane delle cellule adipose, portandole ad infiammarsi ancora di più, mentre la posizione seduta sul sellino ostacola la circolazione nei glutei, una delle parti più colpite dalla cellulite.
L’attività fisica più consigliata è quella aerobica, a media intensità e lunga durata come ad esempio la camminata rapida.
Tale attività oltre a bruciare i grassi, favorisce anche la circolazione periferica e dello strato sottocutaneo.
In tutti i tipi di attività aerobica è importante mantenere un’intensità medio bassa, grazie alla quale l’energia utilizzata proverrà principalmente dal grasso accumulato e favorirà la funzione del microcircolo.
Infine 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢 (pesi liberi, macchine, elastici, ecc.)
Anche in questo caso è bene non affaticare eccessivamente il muscolo con volumi di lavoro troppo elevati, per evitare un accumulo di acido lattico e un conseguente stato infiammatorio localizzato.
𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐢𝐝𝐢, infatti, 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐢.
Per questo motivo, meglio allenarsi a “buffer”, cioè senza arrivare al cedimento muscolare completo.
In questo modo 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 (𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐢 𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨), 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐚𝐞𝐫𝐨𝐛𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐢𝐝𝐨 𝐞𝐝 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐝𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚𝐜𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐚𝐫𝐢.
Al termine dell’allenamento è importante fare stretching, abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe sollevate, che favoriscono il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte.
Andrea Panicucci Personal Fitness Coach
